Passa ai contenuti principali

In cerca di una fantastica idea

Perché ho intitolato questo post “Una fantastica idea”?
Perché è questo che sto cercando.



Un passo indietro.
Voi sapete che non amo parlare della mia vita lavorativa. In questi anni non credo di aver detto molto di me sulle pagine di questo blog che nondimeno rappresenta una parte - quella meno convenzionale - di me. Però stavolta...devo proprio tentare di alleggerirmi la coscienza.

Nella vita sono "grafico"...mi occupo di stampa e ho un'attività mia. Non sono nuova del web…ho altri due blog, uno personale, uno nel quale mi occupo di spose e matrimoni…e questo è il terzo, poi ho un e-commerce che un giorno forse vi presenterò, un paio di profili Facebook e altrettanti Twitter. Tutto questo perché mi piace dividere la vita privata dal lavoro e la mia filosofia è: amare i clienti Sì…ma regalare loro la mia privacy…direi di no!!!

Ogni volta che mi trovo a dover scegliere un nome x un nuovo sito o blog o addirittura post vivo sempre una specie di trauma! 
In teoria il "titolo" di qualcosa - qualunque essa sia - dovrebbe essere attraente, anche se poi la differenza la fanno sempre gli spider dei motori di ricerca, indicativo, chiaro, lampante, facilmente memorizzabile, ecc ecc ecc…non è sempre così! 
Spesso siti di successo hanno nomi piuttosto astrusi e io stessa mi stupisco sempre nel vedere le migliaia di visite su questo mio blog personale (...dalla piattaforma di Tiscali ad ora...voi miei cari lettori siete veramente taaaaaanti) che ha un titolo – direi – allucinante!!!



Qualche notte fa, mentre fissavo il soffitto pieno di quelle stelline che si illuminano al buio e che si mettono nelle camere dei bimbi, ho pensato alla mia situazione “tra color che son sospesi” e ho pensato che mi sarebbe piaciuto vivere il count-down che mi aspetta nei prossimi giorni in compagnia della rete!



Altro passo indietro...per essere più chiari, vi spiego meglio la mia situazione: dopo una formazione "classica e umanistica" e dopo aver passato 20 anni della mia vita a studiare greco, latino e storia antica, mi sono laureata in Lettere Classiche con una bella specializzazione in Paleografia Latina! Poi...presa dall'enfasi giovanile e da tutti quelli che all'epoca mi gasavano...ho deciso di differenziare le mie competenze e fare un master in Gestione delle Risorse Umane e Strategia d'Impresa...ma non mi è bastato! 
Adoravo il pc...adoravo internet...allora mi sono imbarcata in un terzo master - peraltro costosissimo, ma fortunatamente finanziato da una borsa di studio vinta grazie alla mia laurea - in Graphic Design...lì ho imparato ad usare i programmi che oggi sono il mio lavoro. Se prima amavo il pc ora venero il mac...e vivo in simbiosi con la mia "mela mozzicata".




A quel punto, dopo qualche colloquio andato male e dopo essermi sentita dire - troppo spesso - "signorina lei per questo posto è TROPPO competente", mi sono detta...ma perché non posso "fare da me"? 
Così ho aperto un piccolissimo "studio grafico", cresciuto negli anni e diventato ora un laboratorio di grafica - stampa e copia unito ad una cartoleria e una specie di attività multiservice.

Ora...lo ammetto...sebbene dopo una lunga resistenza, sto cadendo sotto i colpi della crisi, della grande cazzata che ho fatto purtroppo a novembre dello scorso anno e della mancanza di uno stato capace di difendere chi lavora e da lavoro agli altri – ma a mia discolpa posso dire che aziende ben più grandi hanno ceduto prima di me – così...il 30 agosto dovrò tirare giù definitivamente la serranda…e onestamente mi dispiace tanto!




Sì, avete capito bene. Sto per rimanere disoccupata!
Allora…questo conto alla rovescia vorrei farlo con voi! E intanto…bhe…aspetto un miracolo o l’arrivo di questa “fantastica idea” che mi tiri fuori dalle sabbie mobili nelle quali sono caduta!!!

Questo post nasce dal desiderio di condividere con voi questi ultimi 20 giorni di “lavoro”…e la mia esperienza nel mondo dell’imprenditoria femminile. 

Chissà che non possa essere utile a qualcuno di voi…ne sarei felice!




Post popolari in questo blog

Il galateo del pompino...qualche regola in più!

...no, amici miei! Stavolta non potevo evitare di dire la mia! Dunque...partiamo dalle basi: ho trovato per caso questo fantastico post...davvero simpatico e soprattutto veritiero...
Galateo del pompino: ovvero 10 regole per viverlo al meglio
L'ho letto attentamente e, oltre a condividere quanto scritto dall'autore, io - teorica e sostenitrice della figura multifunzionale del "Trombamico" - avrei qualche regola da aggiungere.
PER LUI
#11  SIATE PROFUMATI!!! NON E' VERO CHE L'UOMO PER ESSERE UOMO DEVE PUZZARE! L'uomo che puzza è un animale!!! Allora, miei cari, PER FAVORE...VI PREGHIAMO..., se avete sentore di una notte brava o di essere nelle grazie della vostra lei...rivolgete un'attenzione in più all'igiene! Vi garantisco che accostarci ad un uomo che LAGGIU' puzza come un pesce andato a male...è la cosa peggiore che ci possa capitare!!! E quando ci disgusta "quello lì"...automaticamente cambia anche la nostra considerazione della pe…

Donne che parlano e uomini che non sanno interpretare!

Mi viene detto di non saper ascoltare! Mi viene chiesto di ascoltare e non interpretare...ma non mi riesce di farlo! E mi viene ripetuto che questo è un "difetto" di noi donne. ...per gli uomini non è così! Sarà vero???

A quanto ho capito, parlando con il mio personale Christian Grey, gli uomini seguono questo schema comunicativo:
- dicono A - perché stanno pensando A - e perché vogliono comunicare A
...e quando noi donne parliamo con loro, le nostre parole vengono automaticamente ascoltate con lo stesso criterio. Per loro, molto semplicisticamente, se diciamo qualcosa vuol dire che intendiamo quello e non altro...e stiamo cercando di comunicarla.
...non è così! Questa linearità non è da donne...
E aggiungerei...magari fosse!!!

Noi donne, normalmente (e sarei felice di conoscere anche una sola donna che non sia così!), seguiamo questa logica "alternativa":
- pensiamo A - diciamo Z - ci aspettiamo che gli uomini che ci ascoltano interpretino quella Z e capiscano che …

Operazione "oca giuliva"

Ho deciso di fare l’oca giuliva!!!


Manca poco al mio compleanno se non erro.  In questo lasso di tempo, in vista per i festeggiamenti dei miei..35, potrei mettermi a dieta, risparmiare per farmi un bel regalo, farmi prendere dall’ansia di organizzare la mia festa…invece no! Ho deciso di partire con l’operazione “Oca Giuliva”.
In che consiste quest’operazione? Bhe…per i prossimi 56 giorni mi limiterò a pensare, comportarmi e sentirmi semplicemente “oca-femmina”. Quindi…cervello in standby (meriterà un pò di ferie pure lui, no???), push up alla mano, sorrisetti stupidi, lagne e capricci, lacrima facile, aria indifesa e vocetta suadente…voglio fare l’oca giuliva e non preoccuparmi più di darmi un tono, di dimostrare spessore, di ricevere considerazione e stima, di “fare” la donna tutta d’un pezzo….
Voglio fare l’OCA GIULIVA!!!!
Voglio riposarmi…sono stufa di pensare perché tanto a quanto vedo….pensare tanto a questo mondo, quando hai una vagina tra le gambe, è solo un problema!!!

La donna …